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2026-10-12 · verificato 2026-10-16

Fonte verificata: Polizia Postale — Commissariato di P.S. Online

Sicurezza dispositivi: la Polizia Postale raccomanda l’aggiornamento immediato di smartphone e PC

La Polizia Postale richiama l’attenzione sui rischi derivanti da dispositivi non aggiornati: le vulnerabilità di sistema permettono l’accesso non autorizzato e il controllo da remoto. Backup sicuro, aggiornamenti e controllo delle sessioni attive.

Con un avviso del 12 ottobre 2026, il Commissariato di P.S. Online della Polizia Postale ha evidenziato come rimandare gli aggiornamenti di sistema su smartphone, tablet e computer esponga gli utenti a gravi falle di sicurezza note e già corrette dai produttori.

I malintenzionati sfruttano le vulnerabilità non sanate per sottrarre password, scavalcare l’autenticazione a due fattori e, in diversi casi, assumere il controllo invisibile del dispositivo tramite spyware e malware.

La Polizia Postale invita a non rinunciare agli aggiornamenti per mancanza di memoria: consiglia di eseguire un backup di foto e documenti su supporti esterni sicuri o cloud protetto, liberare lo spazio necessario e verificare periodicamente dalle impostazioni delle app (WhatsApp, Telegram, social) quali dispositivi risultano attualmente connessi.

Cosa cambia

  • Allerta ufficiale del 12 ottobre 2026 del Commissariato di P.S. Online sulle vulnerabilità software
  • Raccomandazione di backup preventivo per consentire l’installazione degli aggiornamenti
  • Audit periodico delle sessioni attive nelle app di messaggistica e social per scovare accessi abusivi

Chi riguarda: Tutti i cittadini in possesso di smartphone, tablet e personal computer collegati a internet.

Cosa fare

  1. Attiva gli aggiornamenti automatici del sistema operativo (iOS, Android, Windows, macOS)
  2. In caso di memoria insufficiente, effettua un backup sicuro e libera spazio senza rinviare l’update
  3. Apri le impostazioni di sicurezza di WhatsApp e delle tue caselle email e disconnetti i dispositivi sconosciuti

Fonti ufficiali e verificate