2026-10-24 · verificato 2026-10-26
Fonte verificata: Polizia PostaleAllarme Quishing: finti QR code su parcometri, multe auto e avvisi di giacenza raccomandata
Polizia Postale e CERT-AgID mettono in guardia contro la proliferazione del «quishing»: adesivi con QR code malevoli incollati sopra quelli autentici di parcometri comunali, colonnine di ricarica e finte notifiche di infrazione al codice della strada. Portano a cloni PagoPA per sottrarre carte di credito.
La Polizia di Stato (Polizia Postale e delle Comunicazioni) e la struttura del CERT-AgID hanno diramato un’allerta urgente in merito alla recrudescenza del fenomeno del «quishing» (phishing veicolato tramite QR code), registrato con frequenza crescente nei centri urbani e nelle principali città italiane.
I criminali informatici applicano adesivi lucidi con QR code contraffatti direttamente sopra i codici originali presenti sui parcometri comunali per il pagamento della sosta (es. EasyPark, MooneyGo, strisce blu), sulle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici e persino su finte contestazioni di infrazione al Codice della Strada lasciate sui parabrezza o nella buca delle lettere con finti loghi di Comuni o Polizia Locale.
Scansionando il codice con la fotocamera dello smartphone, la vittima viene reindirizzata verso un portale clone che replica perfettamente la grafica di PagoPA o dell’applicazione di sosta. Il sito richiede l’inserimento immediato dei dati della carta di credito o delle credenziali bancarie per saldare presunti pagamenti urgenti, attivando in realtà abbonamenti ricorrenti o addebiti fraudolenti extra-UE.
Le forze dell’ordine raccomandano di non scansionare mai QR code che appaiono incollati sopra superfici preesistenti, verificare sempre che la barra degli indirizzi inizi con https:// e appartenga a domini istituzionali verificati (.gov.it o app ufficiali scaricate dallo store), e pagare preferibilmente aprendo direttamente l’app della sosta o del proprio Comune.
Cosa cambia
- Allerta congiunta Polizia Postale e CERT-AgID sulla diffusione di adesivi QR code fraudolenti in spazi pubblici
- Tecnica del quishing applicata a parcometri per le strisce blu, ricariche elettriche e finti preavvisi di multa sul parabrezza
- Clonazione grafica di interfacce pagoPA per carpire i numeri di carte di credito e codici CVC/CVV
Chi riguarda: Automobilisti, utenti dei servizi di mobilità urbana e cittadini che ricevono comunicazioni cartacee con QR code.
Cosa fare
- Controlla al tatto se il QR code sul parcometro o sulla colonnina è un adesivo applicato sopra il cartello originale
- Non usare lettori QR code generici: usa la fotocamera predefinita e leggi sempre l’anteprima dell’URL prima di cliccare
- Se il link non corrisponde al dominio ufficiale dell’azienda o del Comune (es. pagopa.gov.it), non procedere
- Paga preferibilmente digitando il codice stallo direttamente dentro l’app ufficiale scaricata dallo store
- Se hai inserito i dati della carta, contatta subito la tua banca per bloccarla e presenta segnalazione alla Polizia Postale