2026-10-20 · verificato 2026-10-26
Fonte verificata: Ministero delle Infrastrutture e dei TrasportiSostegno all’affitto e morosità incolpevole nei Comuni: bandi d’autunno, requisiti ISEE e come fare domanda
Nei Comuni ad alta tensione abitativa sono attive le finestre autunnali per il Fondo morosità incolpevole: contributi fino a 12.000 euro per famiglie che rischiano lo sfratto per perdita del reddito. Come accedere tramite i servizi sociali.
Con l’arrivo dell’autunno molte amministrazioni comunali – in particolare quelle ricadenti nei territori ad alta tensione abitativa (Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Torino e centri conurbati) – hanno aggiornato le graduatorie e riaperto le domande a sportello per il Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e gestito a livello locale dai servizi sociali comunali.
La misura è destinata ai nuclei familiari titolari di un contratto di locazione a uso abitativo regolarmente registrato che si trovino nell’impossibilità di corrispondere il canone a causa di una sopraggiunta perdita o consistente riduzione della capacità reddituale. Rientrano tra i motivi di morosità incolpevole: licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, chiusura o crisi aziendale per lavoratori autonomi, infortuni o malattie gravi con conseguenti spese sanitarie documentate.
I requisiti standard prevedono un valore ISEE non superiore a 26.000 euro (o con limiti ISE specificati nei regolamenti regionali) e la presenza di un atto di intimazione di sfratto per morosità notificato dal proprietario. Il contributo erogato dal Comune può raggiungere un importo massimo di circa 12.000 euro ed è finalizzato a sanare la morosità pregressa (previo accordo con il locatore per la rinuncia allo sfratto), a ristorare il proprietario per differire il rilascio dell’immobile, oppure a versare il deposito cauzionale per la sottoscrizione di un nuovo contratto a canone concordato.
La domanda va presentata direttamente presso il Comune di residenza: molti enti offrono la compilazione telematica sul proprio portale welfare tramite SPID o CIE, mentre in altri municipi è necessario prenotare un colloquio con i Servizi Sociali territoriali o farsi assistere dai sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini) accreditati con l’ente.
Cosa cambia
- Finestre autunnali per l’accesso ai contributi a fondo perduto del Fondo morosità incolpevole nei Comuni
- Massimale fino a 12.000 euro per nucleo familiare per sanare affitti arretrati o stipulare un nuovo contratto
- Requisiti economici basati su ISEE fino a 26.000€ e documentazione della causa di perdita del reddito
- Modalità di trasmissione telematica sul portale dei servizi sociali comunali o tramite patronati
Chi riguarda: Inquilini con contratti di affitto residenziali a rischio sfratto, famiglie con calo del reddito documentabile e proprietari di casa disponibili a conciliazioni.
Cosa fare
- Verifica sul sito del tuo Comune di residenza la presenza della pagina "Bando morosità incolpevole" o contatta l’Ufficio Casa
- Richiedi o aggiorna l’attestazione ISEE ordinaria o corrente per attestare la riduzione della situazione economica
- Raccogli la documentazione probatoria: contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate, atto di intimazione di sfratto e lettere di licenziamento o cassa integrazione
- Contatta un sindacato degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT) per farti assistere nell’accordo transattivo con il proprietario