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2026-04-21 · verificato 2026-08-14

Garante Privacy: linee guida sui tracking pixel nelle email

Il Garante ha adottato il 17 aprile 2026 le Linee guida sull’uso dei pixel di tracciamento nelle email (comunicato del 21 aprile). Consenso preventivo nei casi ordinari; gli operatori hanno sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per adeguarsi.

I tracking pixel sono immagini trasparenti usate per rilevare l’apertura dei messaggi e raccogliere informazioni sul comportamento. L’Autorità li ricollega all’art. 122 del Codice privacy: nei casi ordinari serve un consenso preventivo, libero, specifico e informato.

Restano possibili eccezioni per sicurezza, necessità tecniche o comunicazioni istituzionali e di servizio, nel rispetto di proporzionalità e minimizzazione. Va garantita un’informativa chiara e la revoca anche selettiva del consenso, con misure di privacy by design e by default.

Le Linee guida riguardano provider, piattaforme di invio massivo e chiunque usi pixel. Il provvedimento è in G.U. Serie Generale n. 98 del 29 aprile 2026.

Cosa cambia

  • Prima disciplina organica dei tracking pixel nelle email
  • Consenso preventivo nei casi ordinari (art. 122 Codice privacy)
  • Sei mesi di adeguamento dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Chi riguarda: Chi riceve email promozionali o di servizio; titolari del trattamento e piattaforme di invio.

Cosa fare

  1. Leggi informativa e impostazioni di consenso della casella e dei mittenti
  2. Se un pixel non è necessario, puoi revocare il consenso in modo selettivo
  3. Per violazioni, reclamo al Garante con la modulistica ufficiale

Fonti ufficiali