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2026-10-20 · verificato 2026-10-26

Fonte verificata: Ministero dell’Interno

Manifestazioni del 17-18 ottobre a Milano: corteo sul carovita, disordini in centro e bilancio dei controlli

Il corteo promosso online da «Italia in Piazza» contro carovita, affitti e salari bassi ha radunato oltre 5.000 persone a Milano. Le tensioni in centro, la netta dissociazione dei promotori pacifici e le misure di ordine pubblico.

Nel fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026 il centro di Milano è stato interessato da una vasta mobilitazione giovanile e studentesca, nata spontaneamente sulle piattaforme social (in particolare TikTok e Instagram) sotto la sigla «Italia in Piazza». L’iniziativa, replicata in forme analoghe anche a Torino, Roma e Bologna, ha portato in piazza circa 5.000 persone per protestare contro il carovita, il rincaro degli affitti per studenti e fuori sede e la precarietà salariale.

Mentre la prima parte del corteo si è svolta in modo pacifico lungo le arterie centrali, nelle ore pomeridiane gruppi isolati di manifestanti a volto coperto si sono staccati dal corpo principale della protesta, innescando gravi tensioni e tafferugli con i reparti delle Forze dell’ordine tra via Broletto, piazza Cordusio, via Torino e l’area antistante piazza Duomo, con lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, petardi e danneggiamenti a vetrine di negozi.

I contingenti di Polizia e Carabinieri sono intervenuti con cariche di alleggerimento, idranti e lacrimogeni per disperdere i gruppi violenti ed evitare l’invasione della Galleria Vittorio Emanuele II. I portavoce del movimento pacifico «Italia in Piazza» hanno tempestivamente diffuso una nota ufficiale per dissociarsi da ogni forma di vandalismo e violenza, ribadendo la natura sociale, pacifica e democratica della manifestazione originaria.

Sul fronte dell’ordine pubblico, le Forze dell’ordine hanno effettuato decine di fermi e identificazioni, riscontrando la presenza di numerosi minorenni. Dal punto di vista del metodo editoriale civico, si richiama la necessità di non basarsi su bilanci ufficiosi o video virali decontestualizzati: i dati definitivi su denunce, arresti e feriti vengono trasmessi esclusivamente all’Autorità Giudiziaria tramite i canali ufficiali di Questura e Prefettura.

Cosa cambia

  • Corteo studentesco e giovanile «Italia in Piazza» del 17-18 ottobre 2026 a Milano contro carovita e precarietà
  • Disordini circoscritti nel centro storico (via Broletto, piazza Duomo, via Torino) e intervento di contenimento delle Forze di polizia
  • Netta dissociazione dei promotori della protesta pacifica dagli episodi di violenza e vandalismo
  • Accertamenti in corso da parte della Procura della Repubblica e della Questura sulle persone fermate e identificate

Chi riguarda: Studenti, giovani e cittadini che intendono partecipare a manifestazioni pubbliche, residenti e commercianti del centro di Milano, famiglie con figli adolescenti.

Cosa fare

  1. Se partecipi a una mobilitazione, rimani nei settori pacifici del corteo e allontanati tempestivamente qualora noti persone a volto coperto o lanci di oggetti
  2. Non condividere sui social network video non verificati o che mostrano volti di minori riconoscibili, per evitare allarmismi e illeciti sulla privacy
  3. Se sei genitore di un minore trattenuto per accertamenti, contatta subito il comando indicato per esercitare i diritti di tutela legale e nominare un difensore
  4. In presenza di situazioni di imminente pericolo fisico per te o per altri, chiama senza esitazione il Numero Unico Europeo 112

Fonti ufficiali e verificate