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2026-10-20 · verificato 2026-10-26

Fonte verificata: Polizia di Stato

Danni a negozi, vetrine e veicoli durante i cortei: guida a querele, perizie e risarcimenti

Vetrine infrante, serrande imbrattate e veicoli colpiti durante i disordini di piazza: la procedura per documentare lo stato dei luoghi, sporgere querela (art. 635 c.p.), verificare le polizze per atti vandalici e chiedere indennizzi.

A seguito degli atti vandalici e dei danneggiamenti verificatisi in occasione dei disordini di metà ottobre nel centro delle grandi città, commercianti, residenti e proprietari di autoveicoli si trovano a dover fronteggiare spese ingenti per il ripristino di vetrine, saracinesche, dehors e carrozzerie.

La prima regola fondamentale è documentare lo stato dei fatti prima di qualsiasi intervento di riparazione o pulizia: scattare fotografie panoramiche e di dettaglio da più angolazioni, realizzare video che mostrino il contesto della via e i cartelli stradali, e conservare gli scontrini o i preventivi di pronto intervento per la messa in sicurezza dei locali. È essenziale richiedere tempestivamente agli esercizi commerciali vicini la conservazione delle riprese delle telecamere private esterne, poiché molti impianti cancellano i filmati registrati entro 24-48 ore.

Il passaggio obbligato è la formalizzazione della denuncia-querela contro ignoti presso la Questura, i Carabinieri o la Polizia Locale (possibile anche tramite il servizio di denuncia via web della Polizia di Stato con successivo appuntamento per la sottoscrizione). Il verbale di querela per danneggiamento (art. 635 c.p.) o furto/saccheggio (art. 624-bis e 625 c.p.) deve contenere l’indicazione analitica degli oggetti danneggiati o asportati e costituisce il documento indispensabile per aprire il sinistro con la propria compagnia assicurativa.

Sul fronte assicurativo, le polizze ordinarie (RC auto o polizze fabbricato base) non coprono automaticamente i danni derivanti da disordini pubblici. È necessario verificare se nel contratto è attiva la garanzia accessoria per «Atti vandalici ed eventi socio-politici / tumulti popolari». Attenzione ai termini contrattuali di decadenza: la maggior parte delle polizze impone di comunicare il sinistro alla compagnia entro 3 o 5 giorni dall’accadimento.

Infine, sul piano istituzionale, in caso di eventi gravi che interessano aree commerciali urbane, i Comuni e le Camere di Commercio possono attivare bandi di sostegno economico a fondo perduto per il ristoro dei danni all’arredo urbano privato. A livello statale, la Legge 121/1981 e il fondo per i reati intenzionali violenti prevedono percorsi di indennizzo per danni a terzi innocenti provocati nel corso di operazioni di ordine pubblico.

Cosa cambia

  • Procedura operativa per l’acquisizione probatoria dei danni materiali da guerriglia urbana o cortei
  • Istruzioni per la formalizzazione della querela contro ignoti (art. 635 c.p.) presso Carabinieri o Polizia di Stato
  • Verifica delle clausole contrattuali delle polizze per «eventi socio-politici e atti vandalici»
  • Mappatura delle forme di indennizzo pubblico e delle tutele per commercianti e automobilisti colpiti

Chi riguarda: Esercenti, commercianti, titolari di partite IVA, proprietari di auto o motoveicoli parcheggiati lungo i percorsi dei cortei e condomini con arredi esterni danneggiati.

Cosa fare

  1. Fotografa e registra video dei danni prima di rimuovere vetri rotti o ripulire imbrattamenti
  2. Richiedi subito ai negozi vicini di salvare le registrazioni delle telecamere esterne di sicurezza
  3. Sporgi formale denuncia-querela contro ignoti presso le Forze di polizia entro 90 giorni dall’evento (il prima possibile per le assicurazioni)
  4. Invia denuncia di sinistro alla tua assicurazione entro 3-5 giorni allegando copia della querela e preventivi di spesa

Fonti ufficiali e verificate